Koenigsegg Regera: la prima auto in carbonio non trattato


La casa svedese di hypercar ha deciso di fornire, per chi lo desiderasse, la possibilità di avere le ultime Regera con un corpo vettura denominato Naked Carbon: in pratica con la fibra di carbonio a vista senza strato di trasparente, una livrea molto particolare che non ha bisogno di finiture a parte quelle effettuate a mano. Un processo di lucidatura a mano, molto delicato. Koenigsegg ha infatti sottolineato che anche un solo passaggio in più avrebbe potuto rovinare la superficie liscia. La carrozzeria viene lasciata allo stato puro, privata di ogni strato e di ogni resina che normalmente la rivestono e proteggono. Si potranno così accarezzare i pannelli in fibra di carbonio senza filtri alcuni ed ottenere nel contempo una livrea che non ha paragoni a livello di fascino.
Koenigsegg assicura che la carrozzeria è resistente e meno soggetto a graffi o segni prodotti da elementi atmosferici e ghiaia. Sono stati effettuati numerosi test su diversi campioni, lasciati esposti al caldo estivo o al freddo e alla pioggia invernale. Per anni questi campioni sono stati lasciati all’aperto e nessuno ha mostrato segni di cedimento. Gli ottimi risultati permettono quindi di utilizzare questa tecnica per un’intera vettura.
La mancanza dei rivestimenti alla carrozzeria in fibra di carbonio ha consentito alla Regera di risparmiare 20 kg, rispetto al modello standard, così adesso fa segnare 1.400 kg tondi tondi sulla bilancia. Una cifra che, per una sportiva spinta da un V8 5.0 più tre motori elettrici e capace di erogare qualcosa come 1.500 CV e 2.000 Nm di coppia massima, risulta decisamente contenuta. Sempre spettacolari le prestazioni che garantiscono uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 2,8 secondi ed una velocità massima di oltre 400 km/h.


Leggi anche

AVK, realtà tedesca di Francoforte, membro fondatore di Composites Germany e di EuCIA – Associazione europea dell’industria dei materiali compositi – sarà promotore, anche quest’anno, dell’Innovation Award 2019. Saranno premiate le innovazioni nel settore materiali fibrorinforzati (FRP) che costituiscono una vasta gamma di materiali compositi. E’ possibile inviare le domande di partecipazione entro il 29 marzo 2019…

Leggi tutto…

Il polo McLaren di Sheffield, centro di eccellenza della casa automobilistica inglese per la ricerca e produzione di componenti in materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio, ha in serbo grandi progetti per il 2019. Costato oltre 50 milioni di sterline, è il secondo impianto produttivo di McLaren Automotive…

Leggi tutto…

L’accordo per recuperare le fibre di carbonio dagli sfridi di lavorazione dei materiali compositi in ambito aerospaziale è stato recentemente siglato da Boeing e ELG Carbon Fibre. Entrerà in vigore in undici siti produttivi del colosso dell’industria aerospaziale, dove i compositi in fibra di carbonio sono ampiamente utilizzati nella costruzione di aeromobili, in particolare i modelli più recenti 787 Dreamliner e 777X…

Leggi tutto…

Gli scienziati dell’Università di Manchester ritengono che i compositi in fibra di juta naturale rinforzati con grafene potrebbero rivelarsi una combinazione vincente. I dati dimostrano come il grafene potrebbe essere fondamentale nella creazione di un’alternativa più economica e più ecocompatibile ai compositi sintetici per usi finali nelle principali aree produttive come l’industria automobilistica, la costruzione navale, le pale eoliche durevoli e le basse costo delle abitazioni…

Leggi tutto…

Williams Advanced Engineering (WAE) e il suo Team, a stagione conclusa, impiegano le proprie competenze per sviluppare nuove tecnologie sfruttando l’esperienza consolidata nella lavorazione dei materiali compositi. In particolare, WAE ha progettato e realizzato “Bodypod”, una struttura in fibra di carbonio adatta per i trasporti d’emergenza infantile…

Leggi tutto…