Predire le performance dei compositi, ora si può

Un gruppo di ricercatori coordinati dal Dr. John Michopoulos, presso il U.S. Naval Research Laboratory (NRL), ha inventato un robot in grado di spingere, piegare e attorcigliare le parti in materiali compositi usate per la costruzione di aerei come il F/A-18s. Questa macchina inoltre, come afferma Michopoulos, è in grado di calcolare e predire le performance dei materiali utilizzati.

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Formazione come leva competitiva per le aziende

Quanta Composites Learning & Training è una scuola di formazione professionale nata grazie al coinvolgimento di partner altamente qualificati nel settore dei materiali compositi.
Raccolte le segnalazioni di esigenze specifiche del mercato questa scuola si ripromette di offrire percorsi formativi ad alta specializzazione.

Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al “4° Convegno Nazionale Assocompositi” che si terrà il 6-7 maggio 2015 a Rho Fiera Milano.

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Nasa in partnership per lo sviluppo di compositi

La NASA ha formato una partnership con altre 5 organizzazioni per sviluppare al meglio le potenzialità dei materiali compositi nel campo aeronautico. I rappresentati di ognuna della 5 organizzazioni saranno parte del settore NASA dedicato allo sviluppo delle potenzialità degli aerei. L’obiettivo di questo dipartimento è quello di ridurre del 30% la produzione e le certificazioni temporali delle singole parti di ogni aereo, attraverso l’uso dei materiali compositi.

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Microonde per parti di aerei in compositi

Il Prof. Richard Day, gallese di nascita, ha attirato l’attenzione dei più grandi centri di ricerca nel settore compositi con i suoi studi su microonde che ridurrebbero sensibilmente il tempo per la costruzione di parti, in compositi, degli aerei. Le microonde sono già state utilizzate per riparare i materiali compositi, ma i ricercatori non sono mai riusciti a creare un processo solido per la produzione industriale. Quest’ultimo è l’obiettivo che tenteranno di raggiungere il Professor Day assieme a AMRC e NCC attraverso un piano triennale di sviluppo della tecnologia.

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JEC Europe 2015: ecco il comunicato stampa

Il JEC Group ha emanato il comunicato stampa di riassunto sull’edizione del JEC Europe tenutasi a Parigi il 19 marzo scorso. Nel comunicato non sono indicati solo i numeri e i premi assegnati in questa edizione, ma anche alcune decisioni per il futuro, ovvero: il cambiamento del nome all’evento, da “JEC Europe” a “JEC World”, le date della prossima edizione, il cambiamento della locazione della fiera e, infine, le indicazioni sulle altre fiere che il JEC Group terrà in giro per il mondo.

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H160: primo elicottero in materiali compositi

L’Airbus Helicopters H160, presentato all’HAI Heli Expo 2015, sarà il primo elicottero sul commercio completamente strutturato in materiali compositi. E’ dunque arrivata la tanto attesa presentazione del AD della Airbus Helicopters Guillaume Faury, che è stata preceduta da una campagna mediatica mai vista per questo settore. Il lavoro del team di comunicazione dell’azienda franco tedesca ha creato tante aspettative oltre ad aver appiccicato sul nuovo modello di elicottero un nomignolo tanto simpatico quanto veritiero: “il cittadino modello”. Il nuovo elicottero di materiali compositi infatti, non sembra avere molti difetti.

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Una nuova tecnologia per un mercato in evoluzione

Dopo cinquant’anni di tecnologie dedicate alla progettazione, MSC software presenta la nuova evoluzione di questi strumenti dedicati soprattutto al settore aeronautico ed automotive dove le certificazioni e gli investimenti costituiscono un fattore di selezione. La nuova tecnologia di “Digimat virtual allowables” per replicare a livello digitale tutta una serie di test sui provini con un netto risparmio e non solo a livello di tempo.

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Testate le lame delle turbine in CMC

La GE Aviation, sussidiaria statunitense della General Electrics con sede a Evendale in Ohio, conosciuta per essere un’azienda al top nella produzione di motori aeronautici, ha testato con successo l’uso del CMC (Ceramic Matrix Composite) per le lame delle turbine. L’innovazione testata permette ai nuovi motori di essere molto più leggeri, circa un terzo in meno delle vecchie lame composte di solo metallo, ma il vantaggio più grande è relativo a non surriscaldamento delle lame in CMC, che al contrario del metallo, dunque, non ha bisogno di essere raffreddato continuamente da un sistema apposito.

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Le turbine eoliche galleggeranno fino a 2000 metri

Un nuovo design aerodinamico, un materiale composito fatto su misura e un innovativo sistema di controllo, porteranno la nuova turbina eolica della Altaeros, la BAT(Bouyant Airborne Turbine), a raggiungere i 2000 piedi di altezza. La Altaeros BAT avrà internet a bordo e sensori di equipaggiamento lungo la turbina per garantire maggiori servizi ai clienti. Il lato più importante, però, è quello legato all’energia eolica che incamererà, riuscirà, infatti, a garantire energia elettrica conveniente per una piccola comunità, oppure, per circa una dozzina di case americane.

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