Automazione con la stampa 3D: in dieci anni un mercato miliardario


SmarTech Markets ha rilasciato un rapporto sul mercato dell’automazione della produzione con stampa 3D, che secondo le stime avrà un valore di 11,2 miliardi di dollari entro 10 anni. Nel rapporto “Markets for Automated 3D Printing 2016 – 2027” si ritiene infatti che l’automazione della stampa 3D diventerà uno dei segmenti di fatturato più importanti nel prossimo decennio. In tale contesto SmarTech si aspetta che l’automazione costituisca un mercato che crescerà complessivamente del 36% rispetto al livello dei quest’anno (518 milioni di dollari). Il report individua nei sistemi di workflow, robotica, elettronica e software le tecnologie richieste per implementare fabbriche che fanno uso di automazione della stampa 3D.
Le previsioni riguardano le stampanti 3D a polimeri e metalli automatizzate, sistemi di post-elaborazione e dispositivi robotici. Negli ultimi due anni la stampa 3D ha cominciato a passare da un processo utilizzato per la prototipazione a uno per la produzione e la customizzazione, ritenendo verosimile il raggiungimento, da parte del mercato dei sistemi automatizzati a polimeri, di 3,18 miliardi di dollari entro il 2027. In futuro le aziende saranno concentrate sulla collaborazione applicativa fra umani e macchine, con un maggiore accento sui sistemi robotici, che potrannno essere commercializzati a prezzi favorevoli.


Leggi anche

Al Mobile World Congress, il produttore britannico Roborace ha presentato la versione definitiva della Robocar, l’auto elettrica a guida autonoma. La vettura, costituita da materiali compositi, tra cui la fibra di carbonio, è in grado di raggiungere i 320 km/h di velocità massima. Le linee sono molto avveniristiche e futuribili: non a caso è stata disegnata da Daniel Simon, l’uomo che ha creato le vetture per i film Tron:Legacy, Oblivion, Prometheus e Captain America …

Leggi tutto…

La società M.M. srl dal 1977 produce grigliati e strutture in composito FRP.
In un’ottica di continuo miglioramento e qualificazione della propria offerta, la M.M. ha recentemente commissionato al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste lo studio di una approfondita procedura per il predimensionamento di grigliati in composito FRP (Fibre Reinforced Polimers.)…

Leggi tutto…

Partendo dalla struttura dei tessuti, i ricercatori dell’Università svedese di Linkoping hanno realizzato delle “fibre muscolari”: un tessuto in cellulosa è stato ricoperto con un polimero speciale reattivo agli stimoli elettrici. Il nuovo materiale tessile è in grado di funzionare come le fibre muscolari ma, allo stesso tempo, risulta leggero e flessibile. Per aumentarne l’efficienza, i ricercatori stanno ipotizzando l’utilizzo di altri materiali, quali i metalli e la fibra di carbonio. L’obiettivo è quello di realizzare degli esoscheletri da indossare sotto l’abbigliamento quotidiano, ossia una specie di protesi hi-tech per aiutare i disabili o gli anziani a camminare…

Leggi tutto…

I ricercatori di Delft University of Technology in Olanda hanno scoperto una nuova tecnologia che, in futuro, potrebbe essere adottata per gli schermi: si tratta di bolle di grafene che cambiano colore quando si contraggono e si espandono. Gli studiosi affermano che questi pixel meccanici aprirebbero la strada alla realizzazione di schermi più flessibili, duraturi e con una maggiore efficienza energetica rispetto ai Led tradizionali. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, dato che la ricerca è ancora allo stadio iniziale…

Leggi tutto…