Lampadina al grafene: è piccola come un atomo

Alcuni studiosi provenienti dalla Columbia University, dalla Seoul National University e dalla Korea Research Institute of Standards and Science (Kriss), hanno realizzato la più piccola lampadina al mondo il cui spessore è pari a quello di un atomo ed è costituita solamente da grafene. Il materiale composito è stato trasformato in un filamento sottilissimo e cristallino che, montato su un chip in silicio, quando attraversato da corrente, raggiunge 2.500 gradi producendo luce.

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Nasce a Bristol un materiale che permette l’autoriparazione

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Bristol ha scoperto un materiale composito che permetterà alle ali degli aerei o agli schermi dei telefoni cellulari di autoripararsi. Secondo Duncan Wass, il professore a capo della ricerca, basterebbe l’aggiunta di piccole microsfere cave in fibra di carbonio le quali, all’impatto, rilascerebbero un liquido capace di penetrare nelle fessure danneggiate. Questo, indurendosi per mezzo di una reazione chimica, provocherebbe la successiva “guarigione”.

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Nuovo sensore CO2 con materiale composito

Gli scienziati dell’ETH di Zurigo, insieme all’Istituto Max Planck di colloidi e interfacce di Potsdam, hanno sviluppato un nuovo sensore in grado di misurare l’anidride carbonica (CO2). Rispetto ai sensori esistenti, esso ha un principio di funzionamento completamente diverso. Il nuovo sensore è infatti costituito da un materiale composito recentemente sviluppato che interagisce con le molecole di CO2 e muta la sua conducibilità in funzione della concentrazione di anidride carbonica nell’ambiente.

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Condensatori rivestiti di grafene

La ricerca condotta da un team di scienziati del MIT, suggerisce che l’applicazione di uno strato di grafene ai condensatori di centrali elettriche, potrebbe migliorarne significativamente l’efficienza. Le capacità del materiale sono state testate in un ambiente di vapore d’acqua pura a 100 °C mettendo così in evidenza il miglioramento apportato alla velocità di trasferimento di calore, da cinque a sette volte maggiore rispetto a quello dei metodi esistenti.

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Nuovo composito anticorrosione

È stato elaborato un nuovo materiale composito che previene la corrosione del metallo in modo ecologico, anche in condizioni estreme. I risultati della ricerca saranno presentati al Salone Internazionale di Nanotecnologia a Tokyo. Carsten Becker-Willinger, capo della divisione Nanomers Program Division, spiega che le particelle di protezione si dispongono una sopra l’altra componendo una barriera altamente strutturata. Lo strato protettivo che ne deriva ha un minuscolo spessore e impedisce la penetrazione di gas ed elettroliti.

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Gancio traino in 3D

La stampante 3D Mark One da 5400 dollari prodotta dalla MarkForged, ha permesso finalmente di stampare non solo parti in plastica, prive di rilevanti caratteristiche di resistenza, ma anche in kevlar, fibra di carbonio e fibra di vetro.
La società Original Notions, ha deciso di testare la forza degli elementi stampati in kevlar. Sono così giunti a produrre un gancio traino per automobili foderato in kevlar stampato.
Questo dimostra che quasi ogni componente metallico può essere riprodotto con uno dei tanti materiali compositi stampati attraverso la 3D Mark One.

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NSF sostiene la ricerca del team Lehigh University – DuPont

Il tribologista Brandon Krick della Lenigh University, esperto nello studio dell’attrito sulle parti mobili delle macchine e dei metodi utili a evitare tali effetti, ha avviato una collaborazione con DuPont su un progetto che ha recentemente vinto la borsa di studio “GOALI” delle National Science Foundation (NSF). Il team svilupperà e studierà materiali compositi a bassissima usura adatti ad un utilizzo commerciale e industriale.

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Dispositivi autodistruttivi in caso di riscaldamento

I ricercatori dell’Università degli Studi dell’Illinois, guidati dal professore di ingegneria aerospaziale Scott R. White, hanno sviluppato dei dispositivi elettronici la cui autodistruzione si innesca con il loro riscaldamento o attraverso un comando a distanza. I dispositivi utilizzano circuiti di magnesio stampati su materiali molto sottili e flessibili. L’obiettivo della ricerca è stato ridurre i rifiuti elettronici e aumentare la sostenibilità dei dispositivi.

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Muscoli artificiali più durevoli con il grafene

È stato scoperto un modo per creare muscoli artificiali attraverso l’uso di compositi in grado di cambiare forma o dimensione se esposti a campi elettrici (Ionic polymer metal composites IPMCs).
La particolarità di queste strutture consiste nel loro basso consumo di energia. Vantano inoltre una superfice interna ruvida che consente la migrazione degli ioni all’interno della membrana permettendone la contrazione.

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5 pantaloni tecnici con cui sfilare in moto

Il kevlar trova applicazione ed interesse anche per l’abbigliamento sportivo, in particolare quello legato ai motociclisti. 5 differenti aziende produttrici si stanno cimentando nell’utilizzo del kevlar che darebbe al pantalone una resistenza all’abrasione che passa dai 0,47 secondi dei jeans ai 3,62 secondi.
Membrane, inserti, intercapedini vari sono gli utilizzi e differenti le proposte sul mercato.

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