Experis Academy, aperte le selezioni per la nuova edizione del Master Tecnologo dei Materiali Compositi

Il futuro e lo sviluppo produttivo dei settori Aerospaziale, Aeronautico, Motorsport, Automotive&Luxury cars, Eolico e Nautico è orientato verso la ricerca e l’innovazione dei materiali compositi in particolare quelli a matrice polimerica o FRP, Fiber Reinforced Polymer e le fibre di carbonio. Professionisti, ingegneri e tecnici, che ne conoscono caratteristiche e potenzialità e sanno sfruttarne e guidarne al meglio la performance, sono oggi alcune delle figure più ricercate da tutte le principali realtà industriali e produttive.

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La startup palermitana Ocore tra stampa 3d e robotica

L’innovazione della startup OCORE è incentrata sul mercato delle plastiche rinforzate con fibre di carbonio (CRP) e vetro (GRP) ad alte prestazioni, in particolare sull’integrazione dei processi di produzione digitale permettendo così di realizzare componenti di grandi dimensioni, consentendo così alle aziende clienti di: semplificare i processi produttivi, ridurre i costi di produzione, migliorare la flessibilità del processo produttivo, ridurre il time to market dei propri prodotti.

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Automazione con la stampa 3D: in dieci anni un mercato miliardario

SmarTech Markets ha rilasciato un rapporto sul mercato dell’automazione della produzione con stampa 3D, che secondo le stime avrà un valore di 11,2 miliardi di dollari entro 10 anni. Nell’ultimo rapporto della società, si ritiene infatti che l’automazione della stampa 3D diventerà uno dei segmenti di fatturato più importanti entro il 2027. Il report individua, inoltre, nei sistemi di workflow, robotica, elettronica e software le tecnologie richieste per le fabbriche che fanno uso di automazione della stampa 3D.

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Una protesi in carbonio per nuotare

Si tratta di una protesi unica nel suo genere perché può essere utilizzata per nuotare ma anche per altre attività fuori dall’acqua. Realizzata con la stampa 3D, è composta da nylon e fibra di carbonio ed è dotata di fori per ridurre la resistenza all’acqua. Il primo a utilizzare l’ausilio protesico è stato un veterano statunitense ma presto potrà essere a disposizione di un pubblico più vasto. Il risultato è stato messo a punto dai ricercatori di Northwell Health in collaborazione con Composite Prototyping Center

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Robocar, l’auto da gara a guida autonoma

Al Mobile World Congress, il produttore britannico Roborace ha presentato la versione definitiva della Robocar, l’auto elettrica a guida autonoma. La vettura, costituita da materiali compositi, tra cui la fibra di carbonio, è in grado di raggiungere i 320 km/h di velocità massima. Le linee sono molto avveniristiche e futuribili: non a caso è stata disegnata da Daniel Simon, l’uomo che ha creato le vetture per i film Tron:Legacy, Oblivion, Prometheus e Captain America

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M.M. Srl: grigliati e strutture in FRP

La società M.M. srl dal 1977 produce grigliati e strutture in composito FRP.
In un’ottica di continuo miglioramento e qualificazione della propria offerta, la M.M. ha recentemente commissionato al Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste lo studio di una approfondita procedura per il predimensionamento di grigliati in composito FRP (Fibre Reinforced Polimers.)

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Muscoli tessili per aiutare a camminare

Partendo dalla struttura dei tessuti, i ricercatori dell’Università svedese di Linkoping hanno realizzato delle “fibre muscolari”: un tessuto in cellulosa è stato ricoperto con un polimero speciale reattivo agli stimoli elettrici. Il nuovo materiale tessile è in grado di funzionare come le fibre muscolari ma, allo stesso tempo, risulta leggero e flessibile. Per aumentarne l’efficienza, i ricercatori stanno ipotizzando l’utilizzo di altri materiali, quali i metalli e la fibra di carbonio. L’obiettivo è quello di realizzare degli esoscheletri da indossare sotto l’abbigliamento quotidiano, ossia una specie di protesi hi-tech per aiutare i disabili o gli anziani a camminare

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Pixel dal grafene

I ricercatori di Delft University of Technology in Olanda hanno scoperto una nuova tecnologia che, in futuro, potrebbe essere adottata per gli schermi: si tratta di bolle di grafene che cambiano colore quando si contraggono e si espandono. Gli studiosi affermano che questi pixel meccanici aprirebbero la strada alla realizzazione di schermi più flessibili, duraturi e con una maggiore efficienza energetica rispetto ai Led tradizionali. Il condizionale in questo caso è d’obbligo, dato che la ricerca è ancora allo stadio iniziale

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