The NEMMO project: tests on composites blade panels to determine biofouling effects

Il progetto NEMMO ha l’obiettivo di ridurre i costi di manutenzione e aumentare la resa delle turbine mareomotrici e più in generale, di migliorare l’efficacia in termini di costi dell’energia delle maree. Una delle fasi centrali del progetto è la creazione di nuovi rivestimenti e materiali per le pale delle turbine per ridurne l’usura. Proprio in quest’ottica, di recente, sono stati installati una serie di pannelli provenienti da pale per turbine mareomotrici realizzati in fibra di vetro e con un rivestimento in gel-coat che resteranno immersi per sei mesi per determinare il livello di biofouling sulla superficie

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Self-sensing 3D-printed composite parts to monitor critical structures

Un team di ricercatori del Brightlands Materials Centre nei Paesi Bassi ha sviluppato parti in materiale composito stampate in 3D con funzionalità di auto-sensing. Questa caratteristica potrebbe rappresentare in futuro un’opportunità per monitorare l’integrità strutturale di componenti in composito in campi come quello aerospaziale, edile e sanitario

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9T Labs: new member of Assocompositi

9T Labs’ Red Series™ is a complete manufacturing solution consisting of advanced software, manufacturing equipment, as well as engineering service to find the right applications for your composites series production. The company recently partnered with Ansys to provide a seamlessly integrated design and simulation workflow to give engineers the means to intuitively establish improved designs.

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Towards low-cost composite tool designs for aerospace

I partner di un programma tecnologico NATEP (National Aerospace Technology Exploitation Programme) finanziato di recente dal governo del Regno Unito hanno fatto un passo avanti nel dimostrare la fattibilità di uno sviluppo di nuovi materiali con un evidente potenziale di offrire riduzione dei tempi e risparmi sui costi per i progettisti di strumenti compositi aerospaziali

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Toyota and Hino jointly develop heavy-duty fuel cell truck

Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2, Toyota Motor Corporation (Toyota) e Hino Motors, Ltd. (Hino) hanno stretto una partnership per sviluppare congiuntamente camion alimentati a celle a combustibile per il trasporto pesante, con serbatoi per lo stoccaggio dell’idrogeno in materiale composito

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CMFs take the heat, move closer to widespread applications

I ricercatori della North Carolina State University hanno dimostrato che le schiume di metallo composito (CMF) possono superare i cosiddetti “test simulati di incendi da pozza” a pieni voti, aprendo al materiale la strada per l’utilizzo in applicazioni come l’imballaggio e il trasporto di materiali pericolosi. Inoltre, i ricercatori hanno impiegato questi dati sperimentali per sviluppare un modello per prevedere in che modo le variazioni del CMF influirebbero sulle sue prestazioni

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Flash graphene for composites from carbon-based waste

Un nuovo processo introdotto alla Rice University riesce a trasformare grandi quantità di qualsiasi fonte di carbonio in preziose scaglie di grafene usando uno scoppio di calore e luce. Questo “grafene flash” unito a plastica, metalli, compensato, cemento e altri materiali da costruzione potrebbe trovare applicazioni nella produzione di compositi destinati a numerosi settori differenti

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Nanomaterial fabric destroys toxic nerve agents

Gli scienziati della Northwestern University hanno combinato con successo un nanomateriale efficace nella distruzione di agenti nervosi tossici con fibre tessili. Il materiale, una struttura metallo-organica a base di zirconio (MOF), degrada in pochi minuti alcuni degli agenti chimici più tossici conosciuti dall’umanità: VX e soman (GD), un parente più tossico di sarin. Questo nuovo materiale composito potrebbe essere integrato in tute protettive e maschere facciali a uso di coloro che operano in condizioni di estremo pericolo, come la guerra chimica

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Researchers gain control over internal structure of self-assembled composite materials

I compositi realizzati con materiali inorganici autoassemblanti sono apprezzati per la loro forza unica e per le proprietà termiche, ottiche e magnetiche. Tuttavia, l’autoassemblaggio può essere difficile da controllare e le strutture formate fortemente disordinate, con conseguenti difetti durante la produzione su larga scala. Un gruppo di ricercatori dell’Università dell’Illinois e dell’Università del Michigan ha sviluppato una tecnica di modellazione che garantisce maggiore ordine e dà luogo a nuove strutture 3-D in una classe speciale di materiali, chiamati eutettici, per formare nuovi materiali ad alte prestazioni

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