Directa Plus presenta alla NASA applicazioni del grafene made in Italy

Directa Plus è uno dei più grandi produttori e fornitori di prodotti a base grafene destinati ai mercati internazionali consumer e industriali, quotato all’AIM di Londra dal maggio 2016.
I prodotti a base grafene di Directa Plus, identificati dal brand G+ (Graphene Plus) sono naturali, chemical-free, certificati ipoallergenici, non tossici e non citotossici da un laboratorio indipendente, realizzati in modo sostenibile e su misura a partire dalle richieste specifiche dei clienti. L’azienda si focalizza principalmente in due settori, dove detiene un forte vantaggio competitivo in termini di prodotti commercializzati e leadership tecnologica: ambientale (basato sul prodotto Grafysorber®) e tessile (basato sui prodotti G+). È inoltre attiva, sempre con i prodotti G+, nel campo degli elastomeri e dei materiali compositi (tra cui pneumatici e asfalti).

L’audizione, organizzata dalla US National Graphene Association, di cui Directa Plus fa parte dallo scorso anno, ha visto alternarsi, dopo un’introduzione sul grafene e il suo potenziale innovativo, sette approfondimenti sulle applicazioni presentati dai CEO di altrettante aziende leaders del settore. Insieme a Directa Plus, erano presenti tre aziende inglesi, due americane e una australiana.
Il convegno organizzato a Capitol Hill è stato effettuato alla presenza del senatore Roger Wicker e di esponenti della NASA (National Aeronautics and Space Administration), del NIST (National Institute of Standards and Technology) del DOD (Department of Defense) e dell’EDA (Economic Development Administration).

Durante l’incontro Giulio Cesareo ha mostrato tre casi applicativi riguardanti l’uso del grafene negli asfalti, nell’ambiente e nel workwear, afferma:
“Il potenziale dirompente di questo materiale, in grado di portare un’innovazione radicale ed estremamente concreta in settori maturi come quelli delle infrastrutture e del tessile, e di permettere di risolvere con efficacia problemi ambientali rilevanti quali gli sversamenti di oli in acqua”; prosegue: “Gli esempi presentati dimostrano come l’impatto del grafene nella vita quotidiana delle persone sia già realtà. Si tratta di applicazioni di successo che siamo pronti a portare a breve anche negli Stati Uniti, anche grazie al supporto del nostro nuovo investitore americano, Patrick Soon-Shiong”.

 


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