I rimorchi del futuro saranno più resistenti, leggeri e aerodinamici

“Il rimorchio diventerà un database itinerante”, dice Robert Lane, vicepresidente dell’ingegneria di prodotto presso la Wabash National Corp. “Ci sarà più compattezza, più sistemi elettronici e una maggiore raccolta di informazioni sui rimorchi. Tutto questo aiuterà a migliorare i trasporti e li renderà più efficienti.”

Una maggiore manutenzione preventiva è un beneficio chiave per raccogliere più informazioni sui traini, sostiene Jong Seog Lee, vicepresidente della ricerca e dello sviluppo presso la Hyundai Translead. “I rimorchi intelligenti giocheranno un ruolo centrale per aiutare a individuare e monitorare i problemi di mantenimento prima che questi diventino delle complicazioni irremovibili,” dice.

Larry Hall, vicepresidente della Premier Trailer Leasing, è impaziente di avere accesso a una maggior quantità di informazioni riguardo ai traini intelligenti: “Vogliamo essere in grado di notificare a un cliente che noleggia un nostro rimorchio, quali sono le potenziali problematiche. A un certo punto, sapremo prendere tutti I dati e fare delle predizioni.”

I sensori posizionati su tali mezzi monitoreranno la pressione degli pneumatici, la temperatura di posizione del volante, le condizioni di rottura, l’alleggerimento e più. Molte di queste competenze sono già disponibili oggi, ma i problemi di connettività e di compatibilità non sono ancora stati risolti completamente.

Joey Young, manager della distribuzione delle operazioni di manutenzione al Publix Super Markets, dà il benvenuto ai vantaggi dei rimorchi intelligenti. La sua preoccupazione è a riguardo la natura segmentata della tecnologia al giorno d’oggi. Sostiene che tutti fanno a gara per il proprio dispositivo. “Spero che in futuro ci sarà una maggiore collaborazione tra le diverse manifatture cosicché ci si possa muovere verso un sistema diverso e avere gli hardcore installati ancora funzionanti. Abbiamo bisogno di un Sistema che ci permetta di parlare l’uno con l’altro”, dice.

Oggi c’è uno svariato numero di sensori differenti in grado di registrare ogni tipo di informazione ma non c’è una componente intelligente che possa ricevere i dati, ripassarli attraverso un algoritmo e, dunque, migliorare la performance dei rimorchi, sostiene Gary Fenton, capo designer alla Stoughton Trailers.
Il designer avanza un tentativo di risposta al problema, dicendo di aggiungere un hub nel rimorchio, simile al modulo del motore di controllo proprio dei trattori.

Anche Lee della Hyundai Translead conferma questa mancanza di compatibilità tra i diversi servizi di rimorchio: “Se un cliente desidera cambiare compagnia telematica, tutti i sensori a gli altri hardware vanno sostituiti.” In riposta a questo l’azienda sta creando dei sensori che possano funzionare in più compagnie.

La raccolta di dati garantirà anche altre informazioni importanti, come il peso del carico e il carburante residuo nel serbatoio, conferma il vice presidente delle vendite e del marketing per l’Utility Trailer Manufacturing Co.

Un ulteriore fattore che permetterà ai rimorchi di diventare più smart è la ricerca per inserire nei trattori gli autopiloti. Chris Lee, vice presidente del dipartimento di ingegneria presso la Great Dane Trailers, afferma: “I futuri rimorchi saranno smart così da procurare le informazioni necessarie alle unità energetiche autonome. Le informazioni di scambio di comunicazione tra trattore e rimorchio saranno veloci e a prova di danno così da raggiungere il livello 4 e 5 di autonomia e sicurezza.”

Altre caratteristiche dei rimorchi nel prossimo anno saranno la leggerezza e una longevità maggiore grazie all’utilizzo di materiali compositi, come la fibra rinforzata di resina polimerizzata, le combinazioni di plastic-metal e i bi-metal a densità bassa.
Come sostiene Lee della Great Dane: “Il maggior utilizzo di materiali compositi sta avendo molto successo nella lotta contro la ruggine. Gli strati di composito, la plastica termica e i materiali non corrosivi vengono studiati di più oggi giorno.”

Una delle sfide maggiori che si presenta con la scelta di questi nuovi materiali è il prezzo.
Molti dei materiali utilizzati per creare i compositi avanzati hanno un costo proibitivo al giorno d’oggi ma questo si abbasserà presto. L’ampio utilizzo farà diminuire il prezzo.
Inoltre questi materiali permettono un numero inferiore di pezzi per fabbricare i rimorchi.


Leggi anche

Un materiale che non manca mai su una pista, il filamento CF-PA12, e che ora supera di gran lunga il suo tradizionale impiego. Arricchito con la fibra di carbonio è stato adoperato nella stampa 3D. La gara ufficiale di Formula Student è stato lo scenario perfetto per sperimentare il neonato collettore di aspirazione stampato dalla società polacca Omni3D….

Leggi tutto…

Per aumentare la sicurezza dei caschi indossati dai piloti del motorsport a 4 ruote la Federazione Internazionale dell’Automobile ha introdotto a partire da quest’anno un nuovo regolamento, più rigido e restrittivo. Le specifiche tecniche da rispettare per ottenere l’approvazione riguardano la conformazione e la struttura dei caschi così da limitare danni e incidenti alla testa, la zona più delicata e al tempo stesso più esposta del conducente….

Leggi tutto…

Con grandi progressi tecnologici lungo la catena, l’industria dei compositi riesce ad automatizzare e ridurre i tempi dei processi di produzione. Questi sviluppi sono stati di grande rilevanza per COMPOSITES EUROPE 2018 che si è svolto per la tredicesima volta dal 6 all’8 Novembre. Le prospettive per l’intera industria dei Compositi sono decisamente buone e con enormi potenziali….

Leggi tutto…

Il polo McLaren di Sheffield, centro di eccellenza della casa automobilistica inglese per la ricerca e produzione di componenti in materiali compositi rinforzati con fibra di carbonio, ha in serbo grandi progetti per il 2019. Costato oltre 50 milioni di sterline, è il secondo impianto produttivo di McLaren Automotive…

Leggi tutto…

Koenigsegg ha prodotto la prima auto al mondo in puro carbonio, non trattato. Quello che il costruttore chiama Koenigsegg Carbon Naked (KCN). Ad indossarlo è una Regera, la cui carrozzeria in fibra di carbonio non è stata trattata con nessun altro elemento. Nessuno smalto, nessuna vernice o rivestimento lasciando scoperta la superficie di carbonio grezzo…

Leggi tutto…