Nervature in compositi per ombrelli e ombrelloni

Gli ombrelli e gli ombrelloni che vengono utilizzati all’esterno devono avere una rigidità e una flessibilità sufficienti a sostenere il carico persistente del vento senza spezzarsi. Inoltre, essendo spesso esposti ai raggi UV e agli spruzzi di acqua salata, è necessario che siano in grado di resistere alla corrosione.

 
I vantaggi dei materiali compositi

Identità, sostenibilità e bellezza sono valori cardine per Umbrosa, che mira a progettare ombrelli e ombrelloni che durino nel tempo. Partendo da questi principi, l’azienda ha scelto di realizzare le nervature dei propri prodotti in materiali compositi, in modo da conferire a questi la flessibilità e la resistenza indispensabili per rimanere aperti per lunghi periodi, sopportando eventuali condizioni metereologiche avverse.

 

La soluzione di Exel Composites

Exel ha fornito a Umbrosa alcune barre composite in fibra di vetro realizzate attraverso la tecnica della pultrusione, che garantisce un elevato grado di allineamento delle fibre e una buona densità delle stesse. Il risultato sono nervature resistenti alla corrosione, alla muffa, alla ruggine, ai raggi UV e dotate di un basso coefficiente di espansione termica, che le rende adatte ad un uso prolungato all’aperto.

“Lavorare con Exel significava poter contare sulla competenza tecnica del nostro fornitore – ha spiegato Pieter Willemyns, product development manager di Umbrosa – Abbiamo bisogno della sua competenza tecnica e dei suoi consigli su come incorporare al meglio i materiali compositi al punto da diventare effettivamente il nostro co-designer su alcuni prodotti“.


Leggi anche

Analizzando le proprietà dei nuovi ritardanti di fiamma per materiali compositi, i ricercatori del laboratorio Advanced Fibers dell’Empa, centro svizzero per lo studio dei materiali avanzati, sotto la guida di Sabyasachi Gaan, hanno elaborato una tecnica che permette di rendere recuperabili le resine epossidiche, il cui limite di riutilizzo è intrinseco alla natura di materiali termoindurenti, ossia polimeri altamente reticolati che, una volta induriti, non possono essere sottoposti nuovamente a fusione senza carbonizzarsi….

Leggi tutto…

Refitech Composite Solutions innova i propri processi produttivi, installando una macchina CNC a cinque assi per la finitura di componenti compositi, che si aggiunge ai sistemi già operativi a tre assi. La nuova strumentazione consentirà di eseguire la lavorazione di forme 3D ancora più complesse in modo completamente automatico, ad alta velocità, garantendo una qualità elevata e una riproducibilità perfetta, in vista dei volumi di serie….

Leggi tutto…

Tim Young, Head of Sustainability del National Composites Centre, ha illustrato a “The Engineer” i risultati di una ricerca realizzata dall’istituto che fornisce una panoramica delle possibilità di introdurre soluzioni basate sulla chimica nella supply chain dei compositi nel Regno Unito, al fine di garantire la sostenibilità nel settore….

Leggi tutto…

Il National Composites Center (NCC) sta promuovendo un progetto industriale congiunto (JIP) che affronterà la sfida del benchmarking delle prestazioni di permeabilità dei tubi compositi termoplastici (TCP) per la distribuzione dell’idrogeno. L’obiettivo verrà raggiunto attraverso la produzione di campioni di tubi standardizzati, che costituiranno un database di misurazione della capacità del rivestimento e del materiale di rinforzo….

Leggi tutto…

The Italian automaker Pagani makes some of the world’s most exclusive hypercars. The chassis consists entirely of carbon-fiber parts. For cutting, Pagani has been relying on equipment from Swiss cutting-system manufacturer Zünd for more than 20 years. In 2015, Pagani installed its first cutting system Zünd G3 L-2500. The 2018 was the year of the second G3 L-2500….

Leggi tutto…