Il nuovo polo industriale di CMS Industries


È stato inaugurato lo scorso 10 ottobre il nuovo polo industriale di CMS Industries a Zogno (Bergamo). Una struttura all’avanguardia, che si estende su una superficie di 30.000 m2, dove la società, una delle principali realtà specializzate nella progettazione, sviluppo e produzione di centri di lavoro multiassi a controllo numerico, termoformatrici e sistemi di taglio a getto d’acqua ha riunito l’intera forza produttiva e ingegneristica, dalla progettazione al montaggio delle macchine finite.
Una decisione nata dalla volontà di Pietro Aceti, il fondatore di CMS scomparso lo scorso gennaio, che fin dalla metà degli anni Novanta “sognava” un ampliamento del sito che sorge sull’area ex Falck, un piano che ha visto solo ora la sua conclusione a causa di una serie infinita di rallentamenti burocratici.
Una scelta strategica, condivisa con SCM Group che detiene il 51% delle quote societarie, per proseguire un percorso di crescita che porterà quest’anno il fatturato oltre i 100 milioni di euro, un 18% in più rispetto al risultato dello scorso anno (85 milioni), con la prospettiva di superare i 110 milioni nel 2016, grazie al costante rafforzamento dell’azienda sui mercati internazionali.
Prospettive di crescita legate, in particolare, all’ottimo andamento della divisione Advanced Materials – Plastic Tecnology, che comprende al suo interno le soluzioni progettate per la lavorazione dei materiali compositi e delle materie plastiche, che totalizza circa il 60% dell’intero fatturato.
«Quella dedicata ai materiali compositi rappresenta la punta di diamante della nostra tecnologia – ha spiegato Marco Aceti, il Presidente di CMS che abbiamo incontrato in occasione dell’inaugurazione del sito -. Le nostre soluzioni, che consentono di effettuare le più diverse lavorazioni, come la contornatura, fresatura foratura, rifilatura, taglio a getto d’acqua waterjet, vengono utilizzate dai principali operatori dei comparti automotive, aeronautica, nautica ed energia».
CMS ha realizzato macchine a controllo numerico a cinque assi per la lavorazione di componenti in carbonio per la Lotus e la McLaren e per altri team di Formula 1. Nel settore automotive conta clienti quali il gruppo Fiat, al quale ha fornito i sistemi per la realizzazione del telaio e della scocca della Alfa Romeo 4c. È partner di Boeing nel campo aeronautico e nell’aerospaziale ha fornito sistemi per la realizzazione di componenti delle navette spaziali della Nasa. Nella nautica i sistemi sviluppati dall’azienda bergamasca vengono utilizzati dall’Oracle Team dell’America’s Cup per la lavorazione dello scafo e della coperta.
«Adesso si tratta di proseguire su questa strada, cercando di cogliere le opportunità aperte da un sempre più diffuso utilizzo dei compositi – ha proseguito Aceti -. Una sfida che riteniamo di avere tutte le carte in regola per poter vincere: i nostri sistemi si caratterizzano per l’elevata qualità, la precisione, l’affidabilità delle lavorazioni e per la flessibilità, doti estremamente apprezzate nel trattamento di questi materiali, dove ogni progetto ha una storia a sé e macchine e attrezzature impiegate devono conformarsi esattamente alle specifiche esigenze dell’utilizzatore».
Uno dei comparti più promettenti è costituito dall’automotive, dove i sistemi CMS da anni vengono utilizzati nella modellazione e nella prototipazione in carbonio e nelle lavorazioni per le parti strutturali di veicoli da competizione e alto di gamma, e dove ora l’azienda punta ad affermarsi anche nelle produzioni di medi e alti volumi.
«Dopo aver dato ottime prove nella prototipazione e nelle produzioni di piccole serie, stiamo lavorando affinché i nostri sistemi possano garantire gli stessi risultati anche nelle produzioni su scala più ampia – riprende Aceti -. Questo richiede alcuni adattamenti, che riguardano nello specifico l’integrazione delle macchine all’interno di un flusso di processo. Infatti, l’aspetto sul quale ci stiamo concentrando riguarda la configurazione dei sistemi per adattarli meglio alle linee di produzione dei clienti».
Altro settore di punta è rappresentato dall’aeronautica, campo di applicazione privilegiato per la fibra di carbonio, dove la domanda è sempre più orientata verso sistemi flessibili e autoconfigurabili, capaci di combinare e abbinare diverse tipologie di lavorazione, come il laser e il getto d’acqua, o dotati di sistemi di attrezzaggio per il blocco del pezzo in macchina. Tendenze che l’azienda è in grado di assecondare.
La filosofia del gruppo è proporsi non come un semplice fornitore di macchine e attrezzature, ma come un partner in grado di individuare la soluzione più idonea alla specifica esigenza dell’utilizzatore, potendo contare su una notevole conoscenza delle problematiche di questi settori e un elevato know how nel processo di lavorazione dei materiali – commenta il Presidente di CMS -. Le nostre, infatti, non sono macchine standard, ma nascono come macchine speciali e pertanto insieme al cliente possiamo disegnare il flusso di lavoro per garantire ritmi produttivi più elevati, senza andare a discapito della qualità e della precisione del pezzo finale».
Una filosofia che paga, visto l’eccellente riscontro che i sistemi ottengono sui mercati di tutto il mondo. Non a caso circa l’80% del fatturato è realizzato all’estero e tra i suoi clienti CMS può vantare quasi tutti i big dell’auto e dell’aerospaziale, con una storica forte presenza nei Paesi dell’Europa Occidentale e Stati Uniti, ai quali si sono progressivamente aggiunti quelli dell’Est Europa e ora i nuovi mercati asiatici.


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