R1-your personal humanoid: un tuttofare domestico

R1 robot è il robot domestico, un robot umanoide dell’IIT pensato per svolgere una serie di compiti per noi o per darci una mano in alcune attività domestiche e lavorative.
Annunciato circa un anno fa su Repubblica, il grande progetto di Giorgio Metta direttore dell’iCubFacility all’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) ha preso forma: i robot umanoidi entreranno nelle case degli italiani.
Il robot R1 nasce dalla lunga esperienza maturata dagli scienziati dell’Istituto Italiano di Tecnologia su iCub, il robot che assomiglia a un bambino di cinque anni ma che in realtà è una piattaforma robotica molto sofisticata e presente in molti laboratori di tutto il mondo.

Grazie alle attività di ricerca di Metta, che riguardano la robotica umanoide bioinspirata, si è concretizzata l’ambizione di realizzare sistemi artificiali dotati di capacità di apprendimento automatico. R1, il robot in questione, è l’erede di sperimentazioni e rielaborazioni di robot iClub precedenti, con evidenti migliorie tecniche ed economiche.

“Noi ci siamo spremuti le meningi per abbattere i costi mantenendo alta la qualità. – spiega Metta – Abbiamo cercato di rendere il tutto meno dispendioso utilizzando materiali economici, come polimeri e plastiche, che richiedono processi produttivi meno costosi rispetto a quelli tradizionali”

Il prezzo ultimo dei robot sarà determinato dal numero di robot che verranno fabbricati. ”Per i primi 100 prototipi abbiamo individuato un target di prezzo che si aggira sui 25mila euro. Superata questa soglia, il prezzo inizierà a scendere e continuerà a calare man mano che diventerà un prodotto di consumo. La fascia, più o meno finale, di prezzo sarà di 3mila euro, quanto il costo di un moderno televisore al plasma”.

Molti dei robot che stanno nascendo sono pensati per collaborare con noi quotidianamente, non solo nelle nostre case, ma anche in case di cura, ospedali, case-famiglia. Li incontreremo anche in centri commerciali, stazioni ferroviarie, aeroporti, ospedali e case di riposo per anziani. Sarà un robot di servizio. Considerato il progressivo invecchiamento della popolazione di tutto il mondo, potrà rendersi utile per esempio come robot badante o come robot infermiere.
È proprio per questo motivo che la struttura di R1 sarà molto più sofisticata rispetto agli altri home robot (come per esempio Pepper robot, Zenbo robot e Buddy)

CARATTERISTICHE TECNICHE

Dimensioni.  Questo umanoide è alto 1 metro e 25 centimetri ma la sua altezza è variabile fino a 1 metro e 45 centimetri (può allungarsi di 20 centimetri). La possibilità di allungarsi è stata prevista per consentire a R1, che è un robot domestico di svolgere meglio alcuni compiti nella nostra abitazione. Per lo stesso motivo le sue braccia possono allungarsi fino a un massimo di 13 centimetri per raggiungere e afferrare oggetti lontani.

Composizione. Fatto per metà in plastica e per metà in fibra di carbonio e metallo. 

Altri dettagli. Il robot R1 si sposta grazie a due grandi ruote. Può raggiungere una velocità massima di due chilometri orari (potrebbe andare anche a una velocità maggiore ma i progettisti hanno preferito limitarla per motivi di sicurezza). La sua batteria ha una durata di tre ore e quando si scarica può essere ricaricata collegando una spina a una qualsiasi presa elettrica della nostra abitazione.
R1 si muove grazie a 28 motori, 16 per le braccia e quattro per le mani (due per ciascuna); un motore per ogni ruota; due consentono il movimento di testa e collo, quattro del torso.

Uno schermo a led consente a R1 di cambiare l’espressione del volto secondo le situazioni nelle quali si trova. Nella testa si trovano anche due telecamere e uno scanner 3D che permettono a questo umanoide di “vedere”; i sensori dell’equilibrio (un accelerometro e un giroscopio), i sensori che consentono all’androide di percepire i suoni e gli altoparlanti dai quali emette i suoni. Grazie alla pelle artificiale che ricopre mani e avambracci può percepire il contatto con gli oggetti.

Sono tre i computer che consentono di far “vivere” R1. Il suo software è in parte open source e dunque aperto al contributo della community degli sviluppatori di tutto il mondo. Il software si aggiorna attraverso Internet grazie alla connessione wi-fi che permette a questo robot di essere sempre connesso. È proprio grazie alla sua connessione Internet che R1 può meglio dialogare e interagire con noi ed essere preparato a rispondere alle nostre necessità.

Per scoprire meglio R1-your personal humanoid guarda il video dell’Istituto Italiano di Tecnologia su R1.


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