Bio-based acrylonitrile for carbon fiber applications

The letter of intent signed by Solvay and Trillium Renewable Chemicals will enable the supply chain for bio-based acrylonitrile (bio-ACN). On the one hand, Trillium will supply Solvay with bio-ACN from Trillium’s planned commercial asset; on the other, Solvay will evaluate bio-ACN for carbon fiber manufacturing for the development of sustainable solutions from bio-based or recycled sources. The goal of this agreement is to produce carbon fiber for use in various applications such as:

  • aerospace
  • automotive
  • energy
  • consumer goods

 

But what is acrylonitrile?

It is a chemical intermediate typically made from petroleum-based feedstocks like propylene and is the primary raw material used in the production of carbon fiber. Trillium’s Bio-ACN™ process delivers acrylonitrile from plant-based feedstocks like glycerol with a lower carbon footprint.
 

Stephen Heinz, head of composite research & innovation, Solvay, comments:

“We are thrilled to be partnering with Trillium which aligns well with our Solvay One Planet commitment to more than double our revenue based on renewable or recycled materials by 2030. Innovation partnerships such as this are driven by a desire to make a real-world sustainability impact. Bio-based feedstocks are a key part of Solvay’s sustainability strategy, and we look forward to being a consumer of bio-ACN from Trillium’s first bio-based acrylonitrile plant”

 

Corey Tyree, CEO of Trillium, explains:

 “Trillium’s bio-ACN process technology enables bio-carbon fiber. We are excited to continue our partnership with Solvay, who have supported the bio-ACN process technology development since 2014. Solvay is a leader in the most rapidly-growing acrylonitrile segment (carbon fiber) and are market leaders in bio-carbon fiber and sustainable development”.

 

 


Leggi anche

La fibra di carbonio, utilizzata per realizzare aeromobili più leggeri e resistenti, potrebbe presto essere potenziata nelle proprie qualità tecniche grazie ad un progetto di ricerca della Montana State University che sta rapidamente attirando l’attenzione dell’industria. L’iniziativa ha ricevuto un finanziamento totale di 25,8 milioni di dollari da parte dell’esercito americano. …

Leggi tutto…

Il programma Ariane 6 è l’unico progetto europeo che consente l’accesso indipendente allo spazio alle missioni strategiche. Nei prossimi anni consentirà di lanciare carichi pesanti e leggeri in diverse orbite allo scopo di migliorare l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, gli studi meteorologici e le tecniche di navigazione….

Leggi tutto…

Il modulo sperimentale Mengtian della China Space Station è stato lanciato dal razzo vettore Long March 5B presso la stazione spaziale di Wenchang ed è entrato con successo nell’orbita predeterminata. Si tratta del veicolo spaziale cinese più grande e pesante costruito finora. …

Leggi tutto…

L’Agenzia spaziale europea ha dato l’ok a Phoebus, un progetto volto a dimostrare che le fibre di carbonio possono essere utilizzate al posto delle parti metalliche nei serbatoi criogenici ad uso aerospaziale. Questa innovazione garantirà un risparmio di peso, una maggiore competitività, un aumento della capacità del carico utile e un uso più sostenibile delle risorse….

Leggi tutto…

Utilizzare nuovi metodi di stampa 3D per fabbricare, a costi contenuti, prodotti in materiali compositi ed ibridi da utilizzare nei settori farmaceutico, aeronautico e automobilistico. È questo l’obiettivo del progetto AMICO che nasce dalla collaborazione tra IMAST (Distretto tecnologico italiano per l’ingegneria dei materiali compositi), che ha fatto da capofila, ENEA, Leonardo, FCA Italy, MBDA, Dompé Farmaceutici, Cnr, CRF, CIRA, Politecnico di Torino, Università di Napoli Federico II, Università di Roma “La Sapienza”, Università di Trento e Aerosoft Spa…

Leggi tutto…