Carrozzeria in fibra di lino per una nuova generazione di auto da corsa

Bcomp, azienda svizzera specializzata nella produzione di compositi ultraleggeri, e Super Formula hanno confermato la loro collaborazione per lo sviluppo della prima serie giapponese di monoposto con telaio SF23 in fibra di lino. L’annuncio è stato dato in occasione del 50º anniversario del campionato, quando è stato presentato anche l’innovativo piano Next 50. Il piano prevede di accelerare il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi di zero carbon grazie ad azioni significative. Per esempio, l’uso di nuove mescole di pneumatici con gomma riciclata e agenti di mescolamento naturali o la scelta di materiali più sostenibili nella costruzione delle auto da corsa.

 

I benefici per l’ambiente

La carrozzeria in fibra di carbonio è ampiamente utilizzata nel motorsport ed è responsabile di una notevole impronta di carbonio. Molte delle parti realizzate con questo materiale, infatti, quando vengono danneggiate o non sono più necessarie finiscono in discarica.

Le innovative tecnologie composite ampliTex ™ e powerRibs ™ di Bcomp sono realizzate in fibra di lino. Grazie alla bassa densità e alle proprietà meccaniche che le caratterizzano, hanno dimostrato di offrire ottime prestazioni in tutte le competizioni motoristiche. La combinazione di tessuti di lino ampliTex, con la griglia di rinforzo brevettata powerRibs, consente a questa soluzione in fibra naturale di abbinare il peso ridotto e l’elevata rigidità delle parti della carrozzeria in fibra di carbonio in un pacchetto decisamente più sostenibile.

Uno studio ha mostrato, inoltre, che i compositi in lino ad alte prestazioni di Bcomp garantiscono una riduzione del 90% delle emissioni di CO2 dei materiali, rispetto alle parti in fibra di carbonio, e di oltre l’80% delle emissioni di CO2 da cradle-to-gate.

 

Prestazioni senza compromessi

Recentemente i piloti della Super Formula hanno condotto test approfonditi per valutare i nuovi motori, carburanti, pneumatici e, naturalmente, la carrozzeria Bcomp. Le pance laterali (sidepods) e i coperchi motore, interamente realizzati in ampliTex, e powerRibs, hanno dato buoni risultati. Nonostante ciò, si è ritenuto più opportuno realizzare il telaio SF23 con un materiale ibrido, composto:

  • per il 70% di lino
  • solo per il 30% di fibra di carbonio per i rinforzi locali

Una soluzione in grado di unire i vantaggi di ciascun materiale, riducendo significativamente l’impronta di carbonio.

La collaborazione tra Bcomp e Super Formula ha ottenuto diversi riconoscimenti da parte di tutta la comunità motoristica, l’ultimo dei quali è stato la nomina a finalista del World Motorsport Symposium Green Tech Award di quest’anno.

 


Leggi anche

Il territorio di Faenza viene riconosciuto come centro nevralgico del manufacturing avanzato, grazie alla sottoscrizione di un memorandum di intenti tra l’amministrazione locale, il sistema delle imprese, il mondo della ricerca universitaria e della formazione tecnica. È l’inizio di un percorso sinergico che mira allo sviluppo di un ecosistema territoriale competitivo….

Leggi tutto…

La Pittsburgh Water and Sewer Authority sta ristrutturando i tubi di distribuzione chiave nel sistema idrico della città con un polimero rinforzato con fibra di carbonio (PWSA). Il progetto, chiamato Rising Main 4, fa parte del Water Reliability Plan (WRP) dell’utility…

Leggi tutto…

Si chiama Convergence il nuovo cerchio in fibra di carbonio che si presenta come se fosse stato contorto, con un profilo leggermente angolato intorno a ciascun foro del raggio. Questo tipo di struttura è in grado di ridurre la fatica sui nipples e aumentarne la durata…

Leggi tutto…

L’Università del Maine Advanced Structures and Composites Center (ASCC) ha presentato BioHome3D, la prima casa stampata in 3D realizzata con materiali compositi a base biologica. Il progetto ha potuto contare su un finanziamento del programma Hub and Spoke del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti….

Leggi tutto…

Il programma Ariane 6 è l’unico progetto europeo che consente l’accesso indipendente allo spazio alle missioni strategiche. Nei prossimi anni consentirà di lanciare carichi pesanti e leggeri in diverse orbite allo scopo di migliorare l’osservazione della Terra, le telecomunicazioni, gli studi meteorologici e le tecniche di navigazione….

Leggi tutto…