ISIS@MACH, la partnership Italia-UK per i compositi

Nasce ISIS@MACH (MAterials Characterization Hub), una nuova infrastruttura di ricerca con sede nella Regione Lazio, presso il Campus dell’Università di Roma Tor Vergata e il Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”. Rappresenta il primo nodo dell’Hub britannico ISIS Pulsed Neutron and Muon Source ospitato fuori dal Regno Unito. Hanno annunciato la sua creazione il 22 Ottobre 2019 l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e la Regione Lazio nel corso di un evento che si è svolto presso l’Ateneo capitolino, alla presenza del Rettore Giuseppe Novelli, del Vice Presidente della Regione Lazio Daniele Leodori e del Direttore di ISIS Robert McGreevy. Il progetto è finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito del programma di finanziamento specifico POR FESR 2014-2020 per potenziare le infrastrutture di ricerca.

Una tappa ulteriore nella collaborazione tra Isis e Tor Vergata

La collaborazione tra ISIS e l’Università romana ha avuto inizio nel 1985: la creazione di ISIS@MACH consolida il lavoro sinergico tra i ricercatori italiani e britannici. Gli scienziati delle due nazioni potenzieranno la conoscenza sui materiali compositi, collaborando a esperimenti di ricerca multidisciplinare, basati sull’utilizzo complementare di una rete di strumentazioni – sonde microscopiche di luce, neutroni e muoni, e tecniche analitiche. Per i ricercatori italiani il polo fornirà, a utenti pubblici e privati, l’accesso a strutture di ricerca internazionali all’avanguardia.

Una collaborazione per far fronte alle sfide odierne

La conoscenza delle proprietà dei materiali su scala nanometrica offre l’opportunità di sviluppare materiali avanzati, adattandoli ad applicazioni specifiche, per affrontare le sfide globali nelle scienze biologiche, chimiche, mediche, fisiche e ingegneristiche, nonché nelle arti, nei beni culturali e nell’archeologia. Un approccio multidisciplinare è strategico per risolvere problemi complessi quali quelli collegati all’economia digitale, la sicurezza alimentare o lo sviluppo di sistemi di produzione o accumulo di energia ecosostenibile, di nuovi farmaci, d’intelligenza artificiale e di cyber-sicurezza. In questo contesto per lo sviluppo di indagini e programma multidisciplinari, gli utenti avranno la possibilità di accedere sia a servizi e strumentazioni ad ISIS@MACH sia a quelli complementari disponibili a ISIS.

ISIS@MACH e ISIS Pulsed Neutron and Muon Source lavoreranno insieme in numerosi settori tra i quali: ingegneria aerospaziale, telecomunicazioni, biomateriali, costruzione di economie ecosostenibili, energia, beni culturali e molto altro ancora.

Ricerche recenti mostrano come nel settore del patrimonio culturale l’analisi complementare con sonde di luce, neutroni e muoni, permette di ottenere, in modo non invasivo e non distruttivo, informazioni uniche sulle superfici e il volume di materiali di interesse storico artistico, in particolare sulle tecniche manifatturiere dei manufatti, e sulla efficacia delle tecniche di conservazione e di restauro.

ISIS@MACH nel dettaglio

ISIS@MACH è un’infrastruttura di ricerca per lo svolgimento di ricerche multidisciplinari che consente l’accesso coordinato degli utilizzatori alle varie infrastrutture necessarie per la ricerca sulle nanoscienze.

Esperti specializzati in crescita, nano-litografia, nano-caratterizzazione, teoria e simulazione, insieme ad esperti di analisi specializzati nell’uso di sonde di neutroni e muoni, combineranno e svilupperanno ricerca all’avanguardia nell’ambito delle nanoscienze. Il nodo consentirà a ricercatori del Regno Unito e internazionali di svolgere ricerche avanzate multidisciplinari che incidono su scienza e innovazione.

L’accesso degli utilizzatori presso ISIS@MACH nella Regione Lazio sarà coordinato con un portale di accesso comune alla ISIS Pulsed Neutron and Muon Source nell’Oxfordshire (Regno Unito).

L’approvazione di una proposta progettuale, accademica o industriale, permetterà l’accesso degli utenti sia alla serie di strumenti dell’infrastruttura ISIS@MACH – a quelli già presenti e a quelli che verranno acquistati grazie agli investimenti della Regione Lazio –, sia alle linee di fascio di neutroni e muoni presso ISIS.

L’infrastruttura ISIS@MACH fornirà inoltre il necessario supporto per servizi e analisi di materiali compositi presso i laboratori localizzati presso il Campus di Tor Vergata, quali lo studio della dinamica del protone nelle varie fasi di acqua in fasi stabili e metastabili, e in sistemi biologici per applicazioni mediche, lo studio di nanoparticelle nel trasporto di farmaci e di vescicole lipidiche.

L’accesso alla strumentazione per ricerche nel settore dei beni culturali, un’area certamente strategica per la Regione Lazio e per l’Italia, sarà principalmente realizzata nei laboratori di ISIS@MACH localizzati presso il Centro Fermi e presso le linee di fascio di ISIS.


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