Nuovo timone verde per Airbus A320 in compositi termoplastici a nido d’ape

L’iniziativa fa parte del progetto “FASTER H2”, finanziato dal Clean Aviation Research Program dell’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon Europe e guidato da Airbus.

 

Gli obiettivi tecnici ed ambientali

I quattro partner collaboreranno ad un pacchetto di lavoro chiamato EcoRudder, che si concentrerà sullo sviluppo di una struttura del timone di nuova generazione per Airbus A320, un velivolo commerciale a corridoio singolo, interamente realizzato in compositi termoplastici a nido d’ape. Questa sarà ridisegnata utilizzando materiali eco-compatibili, che potranno essere recuperati e riciclati completamente dopo che l’aeromobile verrà dismesso.

 

Certificazione del ciclo di vita

Nell’ambito del progetto saranno prodotte e valutate diverse strutture termoplastiche a nido d’ape, che possano soddisfare i requisiti richiesti per la produzione del timone. Verrà inoltre elaborata una nuova metodologia di riciclaggio per i pannelli. Infine, si procederà ad un’analisi dettagliata del ciclo di vita (LCA) volta a confermare la ridotta impronta di CO2 del nuovo timone a nido d’ape termoplastico a sandwich.

 


Leggi anche

Il Fraunhofer Institute for Manufacturing Technology and Advanced Materials IFAM di Stade (Germania) sta sperimentando nuovi materiali e soluzioni di automazione per produrre velivoli più leggeri ed efficienti. Queste tecnologie rappresentano un passo decisivo sulla strada della sostenibilità, dato che ogni chilogrammo di peso risparmiato in un aereo passeggeri comporta una diminuzione del consumo di cherosene fino a 120 kg all’anno….

Leggi tutto…

La supply chain dell’Additive Manufacturing in scena dal 28 al 29 settembre 2023 nella cornice del Museo Alfa Romeo per la XI edizione del Convegno/Exhibition RM FORUM…

Leggi tutto…

Plataine, fornitore di soluzioni di AI e Industrial IIoT per l’ottimizzazione della produzione, ha intrapreso una collaborazione con l’Advanced Technologies Lab for Aerospace Systems (ATLAS), parte del National Institute for Aviation Research (NIAR) della Wichita State University, per esplorare le possibilità di evoluzione digitale dei processi di produzione di compositi avanzati, grazie all’analisi dei dati….

Leggi tutto…

Un consorzio composto dalle PMI ÉireComposites e Plasma Bound e dall’Università tecnologica di Dublino ha ottenuto un finanziamento governativo di 2,5 milioni di euro per il progetto Ad Astra, che ha l’obiettivo di promuovere l’adozione di materiali compositi leggeri in diverse fasi del processo produttivo dell’industria aerospaziale. Il lavoro sarà sostenuto nell’ambito del DTIF (DISRUPTIVE TECHNOLOGIES INNOVATION FUND) Call 5, guidato dal governo irlandese e da Enterprise Ireland….

Leggi tutto…

AIMPLAS e TNO hanno concluso il progetto ELIOT, che prevede una revisione completa delle tecnologie di riciclaggio per compositi e biocompositi. Durante i test sono stati valutati dodici metodi applicati a sei diversi materiali. La solvolisi e la pirolisi sono risultate le alternative più promettenti per la produzione su larga scala. La pirolisi, tuttavia, ha dimostrato di avere costi economici ed ambientali maggiori rispetto alla solvolisi, dal momento che genera il 17% in più di anidride carbonica e sviluppa il doppio del calore….

Leggi tutto…