L’elicottero 100% elettrico di Overair e Toray in carbonio e resina

A luglio la compagnia statunitense Overair ha annunciato una collaborazione strategica con Toray Composite Materials America (CMA), leader mondiale nella produzione di fibra di carbonio avanzata e di materiali preimpregnati. Il composito in fibra di carbonio e resina Toray sarà tra le componenti del prototipo dell’elicottero completamente elettrico progettato da Overair per la mobilità aerea urbana in città americane densamente popolate. Uno sharing aereo che negli USA è atteso già dal 2023.

Il prototipo Butterfly di Overair, dotato di un sistema di decollo e atterraggio verticale (eVTOL), è stato progettato per:

  • elevate prestazioni in termini di sicurezza ed efficienza
  • avere una bassa rumorosità
  • garantire emissioni zero.

 

La resistenza del composito Toray

Il materiale preimpregnato Toray T1100/3960 utilizzato, in fibra di carbonio e resina epossidica, è formulato per un rapporto ottimale tra la resistenza e le proprietà del modulo nelle applicazioni aerospaziali. Questo composito, unidirezionale e ad armatura semplice, fornisce infatti elevata rigidità e resistenza sia alla struttura aerea sia alle unità di propulsione di Butterfly. Senza svantaggi alle altre prestazioni.

 

Ben Tigner, co-fondatore e CEO di Overair

“Siamo entusiasti di lavorare a stretto contatto con i materiali avanzati di Toray mentre continuiamo a sviluppare il nostro prototipo di velivolo sperimentale Butterfly 100% elettrico. Il nostro esclusivo sistema di propulsione richiede materiali che abbiano una combinazione unica di elevata rigidità ed elevata resistenza. Pur mantenendo gli obiettivi di peso ottimali per il veicolo”.

 

L’unione di fibra di carbonio e resina

Nel dettaglio, la resina epossidica Toray’s 3960 si è rivelata un materiale estremamente tenace e sinergico con la fibra di carbonio TORAYCA™ T1100 di nuova generazione a modulo intermedio plus (IM+). La fibra con maggiore resistenza alla trazione oggi sul mercato.
Toray Composite Materials America (CMA) è una consociata della multinazionale giapponese Toray Industries, principale fornitore di prodotti industriali come fibre e tessuti, resine e film e materiali compositi in fibra di carbonio. Il colosso ha oltre 48.000 dipendenti in 29 Paesi del mondo. Negli USA, Toray CMA lavora nell’aerospaziale e nella difesa, per i comparti dello sport e del tempo libero, per l’automotive.

 

Jeff Cross, Direttore dello sviluppo aziendale nell’aerospaziale di Toray

“È un onore per Toray collaborare con Overair, dando a Butterfly vantaggi unici grazie al nostro sistema di preimpregnato 3960. Guardiamo al futuro con entusiasmo, mentre Overair procede nello sviluppo del prototipo e nei test su vasta scala. Siamo certi che le prestazioni dei nostri materiali aiuteranno a raggiungere l’obiettivo di produrre il velivolo eVTOL più sicuro, efficiente e affidabile”.

 

Decollo e atterraggio verticale

Nata come spin-off di Karem Aircraft, dal 2019 Overair è una società indipendente con sede in California. Il gruppo lavora a portare sul mercato un velivolo rivoluzionario per lo sharing aereo sostenibile. Il sistema a decollo e atterraggio verticale (eVTOL) di Butterfly è stato concepito per raggiungere i massimi livelli di affidabilità della categoria, in termini:

  • di carico passeggeri
  • emissioni acustiche
  • risposta alle condizioni meteorologiche.

Il sistema di propulsione brevettato da Overair offre poi all’elicottero sicurezza e di comfort superiori per i passeggeri e le comunità. Overair, che ha partnership operative anche con aziende come Hanwha Systems e Bristow Group, ha completato con successo nel primo trimestre del 2022 i test su larga scala di questo sistema di propulsione del prototipo. L’elica di Butterfly sarà presentata al Farnborough International Air Show, nel Regno Unito, dal 18 al 22 luglio prossimo.

 


Leggi anche

Utilizzare nuovi metodi di stampa 3D per fabbricare, a costi contenuti, prodotti in materiali compositi ed ibridi da utilizzare nei settori farmaceutico, aeronautico e automobilistico. È questo l’obiettivo del progetto AMICO che nasce dalla collaborazione tra IMAST (Distretto tecnologico italiano per l’ingegneria dei materiali compositi), che ha fatto da capofila, ENEA, Leonardo, FCA Italy, MBDA, Dompé Farmaceutici, Cnr, CRF, CIRA, Politecnico di Torino, Università di Napoli Federico II, Università di Roma “La Sapienza”, Università di Trento e Aerosoft Spa…

Leggi tutto…

La corsa verso gli obiettivi europei di neutralità climatica e la scelta di una strategia inclusiva in materia di transizione ecologica e digitale, sono stati gli argomenti al centro dell’European SDG Summit, che si è svolto online, dal 10 al 12 ottobre scorsi, e ha visto la partecipazione di oltre cento relatori, in rappresentanza delle istituzioni europee, delle realtà industriali e della società civile. …

Leggi tutto…

Obiettivo del progetto, che unisce ricerca e industria, è quello di definire un nuovo standard di accessibilità per la produzione di parti composite strutturali stampate in 3D. Queste potranno quindi essere realizzate con la stessa facilità delle alternative metalliche, grazie agli innovativi strumenti di workflow Additive Fusion Technology. …

Leggi tutto…

È stato recentemente progettato e approvato un armadio di stoccaggio medico che verrà utilizzato da un operatore di soccorso aereo. Piloti e paramedici ritengono che il Medical Storage Cabinet sia molto utile per conservare in sicurezza l’attrezzatura nella cabina passeggeri….

Leggi tutto…

Un team di ricercatori dell’Università del Texas ad Arlington (UTA), guidati da Paul Davidson, assistente professore del Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale (MAE), sta mettendo a punto uno strumento predittivo che utilizzerà l’apprendimento automatico e strumenti computazionali, per determinare la vita, la durata e la sicurezza dei compositi utilizzati nella produzione di aeromobili….

Leggi tutto…