Sono in compositi i pannelli pieghevoli dell’Orient Express Silenseas

La collaborazione da Accor e Chantiers de l’Atlantique porterà alla costruzione di due velieri molto grandi. Il primo sarà consegnato a marzo 2026, mentre l’arrivo del secondo è previsto per settembre 2027

 
Parola d’ordine: ospitalità

All’interno dell’imbarcazione, 120 passeggeri saranno accolti in una cinquantina di suite distribuite su quattro ponti con una superficie che va dai 70 mq ai 1415 mq della monumentale President Suite. Saranno presenti a bordo anche una spa deluxe di 550 mq, un porticciolo, due ristoranti, un anfiteatro-cabaret, uno speakeasy bar e uno studio di registrazione.

 

Tecnologia in fibra di carbonio

La nave, lunga 220 metri, sarà dotata di una scala a doppia elica e di una lap pool sospesa tra due ponti. Le tre vele rigide da 1500 m2 (4.500 m2 di superficie velica totale), saranno realizzate con pannelli pieghevoli in fibra di carbonio e issate su piattaforme balestron che possono essere ruotate di 360º, mentre i tre alberi basculanti, alti più di 100 metri, potranno inclinarsi di 70º per passare sottocoperta. Il sistema di propulsione ibrido della nave combinerà l’energia eolica con un motore alimentato a gas naturale liquefatto (GNL).

 

Un primato a livello di innovazione e sostenibilità

Orient Express Silenseas sarà la nave a vela più grande del mondo e l’imbarcazione da crociera più avanzata in termini di compatibilità ambientale. Vanterà un design tecnologico conosciuto come “SolidSail”, in grado di garantire fino al 100% della propulsione in condizioni meteorologiche adeguate.

Per questo progetto, Lorima ha fornito le sezioni dell’albero prepreg sterilizzate in autoclave e ha sviluppato l’assemblaggio dei raccordi; Multiplast, ha prodotto le vele prototipo; AVEL Robotics ha realizzato le due maniglie che collegano i tre tubi dell’albero; CDK Technologies ha realizzato una sezione di vela di 24 metri, oltre a eseguire la cura ad alta pressione degli elementi principali dell’albero.

 


Leggi anche

Grazie alla loro leggerezza e resistenza, i polimeri a base di fibra di carbonio stanno gradualmente sostituendo i metalli in numerose applicazioni, dagli articoli sportivi ai componenti in ambito aerospaziale, passando per le turbine eoliche. Ma resta un problema da affrontare: una volta danneggiati questi materiali sono quasi impossibili da aggiustare o riciclare….

Leggi tutto…

Negli ultimi anni la produzione degli sci non ha subito cambiamenti rivoluzionari, ma il miglioramento dei materiali utilizzati ha reso il livello delle prestazioni sempre più alto. La leggerezza degli sci da freeride o freetouring, rinforzati in fibra di carbonio con un’anima in legno, è una qualità particolarmente apprezzata durante la salita, ma ha iniziato a rivelare i suoi svantaggi sulla neve ghiacciata, dal momento che fa fatica a gestire le vibrazioni. …

Leggi tutto…

Gli ingegneri del team di compositi dell’Advanced Manufacturing Research Centre (AMRC) dell’Università di Sheffield stanno lavorando allo sviluppo di sensori wireless integrati in materiali compositi e incorporati in componenti aerospaziali, per monitorare le condizioni delle parti, dalla creazione al riciclaggio, con l’obiettivo di estenderne la durata, migliorarne la qualità e ridurne i costi di produzione….

Leggi tutto…