Air Jet Weaving: costi energetici e impatto ambientale

L’Air Jet Weaving è il metodo più produttivo per realizzare materiali compositi, ma, allo stesso tempo, anche quello con maggiori costi in termini di energia e impatto ambientale. La riduzione di queste due variabili negative, relative all’Air Jet Weaving, è la più grande sfida attuale per i produttori e i ricercatori nel campo dei compositi.

Tutto ciò, è quanto sarà dibattuto al “4° Convegno Nazionale Assocompositi” che si terrà il 6-7 maggio 2015 a Rho Fiera Milano.

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Ossido di grafene per curare fratture ossee

Il tentativo è quello cambiare gli interventi in cui vengono utilizzate piccole parti di ossa del paziente stesso per la ristrutturazione dell’osso fratturato. Alcuni ricercatori indiani, capitanati dalla professoressa Manitha Nair, hanno dimostrato che i nano-fiocchi di ossido di grafene possono migliorare questi interventi incoraggiando la ricostruzione ossea. Ora manca solo più da testare a pieno la tossicità di queste micro parti, i test verrano fatti nei prossimi mesi su animali.

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JEC 2015 – Lamiflex e i rulli in composito

Al JEC 2015 la nostra redazione ha intervistato Davide Carrara, Sales manager di Lamiflex, il quale ha parlato del nuovo settore in cui stanno cercando di diventare azienda-leader, ovvero: rulli in composito in alta gamma per applicazioni specifiche. Una tra le applicazioni specifiche più interessanti è quella relativa alla stampa flexografica.

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A breve i container saranno in compositi

Per i materiali compositi c’è una nuova sfida all’orizzonte: sostituirsi all’acciaio, attualmente usato nel 100% dei trasporti, e costituire i container del futuro. Andrey Ushakov, direttore del “Composite Materials Center” presso il Skolkovo Institute of Science and Technology (Skoltech), ha detto che la loro realizzazione sarà possibile nel 2018. Il governo Russo ne ha già riconosciuto l’importanza grazie ai vantaggi che essi comporterebbero, ad esempio 20% di resistenza nel tempo in più e maggior leggerezza del container stesso.

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JEC 2015 – GSI conferma la sua globalità

Al JEC Europe 2015 Compositi ha intervistato l’Ing. Stefano Profeti, CEO della Global System International. GSI ha raggiunto nel 2014 un fatturato di 78 milioni euro in costante crescita grazie ai nuovi mercati esteri. La volontà è quella di essere “partner everywhere”, in linea con la visione aziendale “think global, be local”, ovvero affermarsi su scala mondiale con impianti localizzati in prossimità dei maggiori clienti. Le nuove frontiere per il futuro sono: Austria e Inghilterra entro quest’anno, e successivamente Cina e Brasile.

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Valencia, primo faro fatto di materiali compositi

A Valencia sarà costruito il primo faro fatto di materiali compositi. L’ambizioso progetto, finanziato e costruito dall’Acciona Agua, è stato installato nei precedenti giorni con successo e sarà completato nel mese di Aprile. Tempi di costruzione ridotti del 50% e l’inquinamento classico dei materiali usati precedentemente ridotto del 20%, questi sono solo alcuni dei tanti vantaggi che la costruzione tramite materiali compositi porta con se. I materiali compositi estremamente leggeri, anche in questo campo, sembrano aver portato una vera e propria rivoluzione.

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Componenti di grafene create con stampanti 3D

Il dipartimento materiali dell’Imperial College London ha sviluppato un’innovativa pasta contenente fiocchi di grafene chimicamente modificato e piccoli agglomerati di polimeri. I professori Garcia, Barg, Rocha e Gutierrez sono sicuri che questa nuova pasta permetterà di creare nuove componenti di grafene usando una stampante 3D. Ricercatori e Imperial Innovations, azienda leader nel commercializzare le più interessanti ricerche delle celebri università inglesi, stanno lavorando insieme per mettere sul mercato il prima possibile questa pasta innovativa.

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Le turbine eoliche galleggeranno fino a 2000 metri

Un nuovo design aerodinamico, un materiale composito fatto su misura e un innovativo sistema di controllo, porteranno la nuova turbina eolica della Altaeros, la BAT(Bouyant Airborne Turbine), a raggiungere i 2000 piedi di altezza. La Altaeros BAT avrà internet a bordo e sensori di equipaggiamento lungo la turbina per garantire maggiori servizi ai clienti. Il lato più importante, però, è quello legato all’energia eolica che incamererà, riuscirà, infatti, a garantire energia elettrica conveniente per una piccola comunità, oppure, per circa una dozzina di case americane.

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LeaderNano: prima fase di produzione del grafene

“Sviluppiamo materiali nanotecnologici di eccellente qualità migliorando di giorno in giorno le soluzioni per i nostri clienti” l’ambiziosa azienda cinese LeaderNano vuole continuare a stupire lanciando la prima fase della sua produzione di grafene in polvere. L’obiettivo è di raggiungere 10 linee di produzione e di accrescerne le capacità.

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Materiali che si auto-riparano per impianti ad alta tensione sottomarini

La ricerca dei guasti, per impianti ad alta tensione sottomarini, oltre che molto costosa è anche di difficile individuazione. Per questo motivo i ricercatori ritengono che la risposta giusta si possa trovare nei materiali compositi in grado di auto-ripararsi. Un concetto promettente sul quale si sta applicando la ricerca, ma su cui, a detta degli esperti, ci sarà ancora molto da lavorare per ottenere risultati affidabili.

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