CARMON@CARBON your partner in carbon

La Carmon@carbon produce particolari in materiali compositi avanzati quali fibre artificiali (carbonio, alutex, vetro, basalto, boro etc.) oppure fibre naturali (cotone, juta, seta) ma anche nido d’ape (nomex, alluminio, airex) etc. annegati in una matrice di resina (poliestere, epossidica fenolica). I materiali compositi avanzati trovano oramai largo impiego nell’industria del ciclo, motociclo, automobile, articoli sportivi, arredamento, illuminotecnica ed edilizia.

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SEICO COMPOSITI – Sistemi e Servizi innovativi per il Restauro ed il Ripristino Strutturale Antisismico

Nata dall’unione e dalla collaborazione di tecnici qualificati, con esperienza trentennale nell’ambito dell’edilizia specializzata, SEICO COMPOSITI attraverso la produzione di una gamma completa di prodotti per il restauro e sistemi compositi per il rinforzo strutturale, ad oggi è in grado di offrire a progettisti imprese di costruzione e rivendite, prodotti e sistemi Qualificati , Certificati e Garantiti.

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Dalle materie ai componenti: le competenze di ITA

Institut für Textiltechnik (ITA) di RWTH Aachen University sarà al JEC di Parigi per presentare le sue competenze sull’intera catena produttiva: dalla materia prima alla fibra, fino ad arrivare ai tessuti e ai componenti. Aerospace, automotive, edilizia e medicale sono alcuni dei settori di applicazione che saranno protagonisti di dimostrazioni pratiche relative a processi e prodotti innovativi

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Una nuova tecnologia che sfrutta le basse temperature

Materiali compositi più forti e robusti, ma al tempo stesso leggeri ed economici da produrre. Ma soprattutto più sostenibili. La promessa fatta oltre nove anni fa da Richard E. Riman, professore alla Rutgers University, è diventa realtà. L’ingegnere ha trasformato e affinato la sua innovativa tecnologia produttiva che sfrutta reazioni a base d’acqua a bassa temperatura, per ottenere oltre trenta materiali diversi, che possono replicare le funzioni del legno, dell’osso e persino dell’acciaio

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Il progetto europeo Ecogel Cronos

Il settore automobilistico è di fronte a leggi sempre più restrittive riguardo alle emissioni di CO2, un contesto in cui i materiali compositi svolgono un ruolo fondamentale. Tuttavia, vi sono ancora alcuni limiti legati ai costi e alla produzione che ne rallentano la diffusione. Per superare questi ostacoli, Aimplas ha coordinato il progetto europeo Ecogel Cronos: uno dei suoi obiettivi è quello di sviluppare un rivestimento gelcoat in polvere con caratteristiche di conducibilità elettrica ottenuta incorporando filler carboniosi

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Terminati i lavori sul Ponte di Rialto

A Venezia si sono conclusi i lavori di restauro e consolidamento finanziati dall’imprenditore Renzo Rosso, patron del famoso marchio Diesel, con 5 milioni. Il cantiere ha spaziato tra tradizione e innovazione: iniziato a maggio 2015, ha visto due importanti interventi di carattere strutturale per i quali sono stati utilizzati carbonio e basalto. L’uso dei materiali compositi ha soddisfatto i requisiti di reversibilità e non danneggia le parti storiche dei manufatti, convivendo perfettamente con le tecniche di restauro tradizionali

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Sollecitazioni sotto controllo

I compositi avanzati si comportano in maniera differente rispetto ai materiali di costruzione tradizionali, come l’acciaio e il calcestruzzo. Utilizzando i dati registrati dai sensori posizionati su una struttura in GFRP presso il Serpentine Pavilion di Londra, i ricercatori dell’Università di Bristol hanno dimostrato che è possibile rilevare le diverse sollecitazioni ambientali e i carichi gravitazionali ai quali è sottoposta la struttura. La ricerca apre la strada all’implementazione dei parametri di sicurezza nelle costruzioni espositive

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Il bio-ponte di Eindhoven

Il campus dell’Università Tecnica di Eindhoven ha un nuovo ponte realizzato interamente in biocompositi. I materiali utilizzati sono fibre di canapa e lino, schiuma di acido polilattico e bioresina: gli strati ottenuti con un processo a vuoto, una volta induriti, hanno prodotto delle travi molto resistenti. È il risultato di una ricerca condotta fra gli studenti dell’ateneo, istituzioni e aziende

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Prevenire è meglio

I ricercatori dell’Università del Delaware stanno mettendo a punto una tecnica ad immagini per monitorare lo stato delle infrastrutture civili. Sulle parti da esaminare è stata applicata una pellicola di nanotubi di carbonio i quali, agendo da sensori e conducendo elettricità, permettono di individuare eventuali danni strutturali sulla superficie sottostante, svolgendo un’importante opera di prevenzione

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Compositi termoplastici in Kuwait

Per il campo-base dei militari USA in Kuwait sono stati utilizzati rivestimenti in composito termoplastico, forniti dalla sudcoreana Axia Materials. Le unità abitative, costruite da TaSM di Fairfax, presentano un’alta efficienza energetica e garantiscono un comfort climatico notevole rispetto alla temperatura esterna. In totale sono state realizzate 72 costruzioni a due piani e 25 unità a un piano per ospitare circa 1200 persone fra soldati e addetti

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