Fibra di basalto: dalle bocche vulcaniche ai compositi moderni

La fama della fibra di basalto non è così diffusa come quella della fibra di carbonio o di vetro, sebbene essa possa offrire un’ampia gamma di vantaggi competitivi. Grazie alle sue proprietà, la fibra di basalto sta occupando una serie sempre maggiore di nicchie applicative, sostituendo talvolta la meno resistente fibra di vetro, talvolta la più costosa fibra di carbonio. Alta resistenza all’abrasione, leggerezza, eccellente resistenza meccanica, alta resistenza a sostanze acide, alcaline e saline, trasparenza magnetica ed elettrica e molte altre proprietà notevoli, insieme alla diffusa disponibilità di riserve di materia prima, fanno della fibra di basalto un materiale davvero interessante.

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Un tappeto di grafene permette ai neuroni di comunicare

Facendo crescere cellule nervose su un singolo strato di grafene e ponendolo a contatto con il vetro, i neuroni sono risultati più attivi. Il risultato è dovuto all’intrappolamento ionico. Le straordinarie proprietà fisiche e chimiche del grafene sono infinite. A mostrarlo è uno studio internazionale, guidato da un gruppo italiano della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) a Trieste

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Salute: lenti al grafene per monitorare la glicemia

Un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale Ulsan di Scienza e Tecnologia (UNIST) e della Sungkyunkwan University in Corea del Sud hanno appena annunciato di avere sviluppato una nuova lente a contatto contenente un biosensore in grafene, capace di rilevare la glicemia nei malati di diabete

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I fasteners bigHead® incorporati nella resina migliorano le prestazioni e fanno risparmiare costi di produzione

bigHead® bonding fasteners è stata contattata da una società produttrice di compositi per migliorare le funzionalità dei suoi sistemi di illuminazione esterni usati su piattaforme marine e petrolifere. Fino ad allora era necessaria una foratura per creare un punto di fissaggio nell’astuccio contenente le luci con il rischio di ingresso acqua, con i progettisti bigHead® è stato quindi sviluppato un bigHead® speciale da preposizionare nello stampo e incorporare nel contenitore stampato in SMC evitando ulteriori lavorazioni e quindi ottenendo un risparmio di costi.

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ICFC 7 –7a conferenza internazionale sulla fatica dei materiali compositi

La settima edizione della conferenza internazionale sulla fatica dei materiali compositi (ICFC7) si terrà a Vicenza dal 4 al 6 Luglio 2018. La conferenza è organizzata dal Gruppo di ricerca sui Materiali Compositi del Dipartimento di Tecnica e Gestione dei sistemi industriali dell’Università di Padova, coordinato dal prof. Marino Quaresimin.

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JEC World 2018: riunisce a Parigi l’industria dei compositi

JEC World 2018, chiude l’edizione 2018 con un aumento record di presenze. La manifestazione ha accolto più di 1.300 espositori e ha registrato la presenza più di 42.445 professionali del settore provenienti da 115 paesi. JEC Group si conferma essere leader nell’organizzazione e promozione per lo sviluppo dell’industria dei compositi

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Dalle nanofibre di cellulosa, il legno più resistente al mondo

La ricerca – condotta della svedese KTH Royal Institute of Technology insieme agli ingegneri chimici dell’Università del Michigan e di Stanford – si aggiudica il record per la resistenza alla trazione del super legno prendendo spunto dalla seta dei ragni, una fibra proteica composta da oltre 3.500 amminoacidi che possiede una resistenza alla trazione 4 volte superiore a quella dell’acciaio, pur essendo più elastica e fino a 3 volte più dura del Kevlar

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BMW M2 Competition, accessori sportivi in materiale composito

La BMW M2 Performance, presentata poche settimane fa, potrà diventare ancora più sportiva grazie agli M Performance Parts, accessori innovativi utilizzando i materiali compositi con l’obiettivo per l’azienda automobilistica tedesca di conferire alle proprie autovetture un ulteriore livello prestazionale

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Val Gardena: realizzata una nuova cabinovia in materiale composito

A Selva di Val Gardena, tra le imponenti montagne del Sassolungo e del Gruppo del Puez, nel cuore delle Dolomiti, la stazione a valle dell’impianto di risalita Piz Seteur è stata realizzata in soli 6 mesi su progetto dello studio di architettura Perathoner Architects e per il rivestimento esterno è stato scelto di utilizzare il legno lamellare, un materiale composito che attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio

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